Arsenal 3-0 Lille: Bukayo Saka risponde alla sfida mentre i rincalzi vivono una serata altalenante

Bukayo Saka ha risposto alla sfida lanciata dall’allenatore dell’Arsenal Mikel Arteta, diventando decisivo nel successo per 3-0 sul Lille in Champions League. Per l’attaccante inglese, Saka ha segnato un gol e servito un assist.

Il tecnico gli ha chiesto di puntare a segnare “due o tre” gol a partita, tanto è alta la sua qualità e l’aspettativa nei suoi confronti. Contro i francesi Saka non ha raggiunto quella cifra, ma è entrato dalla panchina nonostante un malessere, ha servito l’assist per il gol di Eberechi Eze che ha portato il punteggio sul 2-0 e ha poi firmato il terzo gol della sua squadra.

Il classe 2001 ha ora segnato quattro gol in nove partite in questa stagione e sembra pronto a fare il passo successivo nella sua evoluzione come uomo chiave dell’Arsenal.

Il nuovo ruolo di Saka

La maggior parte del gioco offensivo dei Gunners passa da lui, e Saka è sempre stato una figura influente. Negli ultimi due anni, però, con gli avversari che lo raddoppiano sistematicamente e con i problemi fisici che lo hanno tormentato, sono sorti dubbi sulla sua capacità di fare ancora ciò che gli viene chiesto in attacco o sul fatto che avesse perso un po’ di velocità.

Arteta ha modificato la posizione di Saka in questa stagione e, prima della partita con il Lille, ha spiegato che la scelta è stata deliberata per avvicinarlo alla porta.

“È lì che dobbiamo metterlo”, ha detto il tecnico dei Gunners prima della gara. “E se sbaglia l’occasione, pazienza. Alla fine, più volume di gioco creiamo, maggiore è la probabilità che segni più gol.”

Il gol contro il Lille è arrivato con una conclusione di prima intenzione, precisa e convinta, dopo che Saka aveva fallito un’occasione clamorosa a tu per tu con il portiere nel finale della vittoria di sabato sul Leeds in Premier League.

“Si sta posizionando molto bene, riceve tiri, conclusioni di prima e deviazioni ravvicinate”, ha spiegato Arteta. “È questo tipo di imprevedibilità che abbiamo con lui, altrimenti gli avversari sanno esattamente come difenderlo. Sta facendo bene, avrebbe potuto già segnare altri quattro o cinque gol, senza problemi. Ma se continua così, lo sappiamo.”

Il tecnico ha poi aggiunto: “Quando parla di un certo numero di gol, deve pensare a un certo numero di gol a partita. Se cambia questa mentalità, entrerà in quelle posizioni e segnerà di più.”

Il bilancio di Saka

In carriera, con l’Arsenal, Saka ha raggiunto i 20 gol in una stagione una sola volta, nel 2023-24, con 16 reti in Premier League. Con la nazionale inglese, invece, è in grande forma realizzativa: cinque gol nelle ultime quattro partite, tra cui una doppietta nel 7-0 alla Croazia in Nations League.

Con l’Arsenal, Saka ha 19 gol nelle competizioni europee, alle spalle soltanto di Thierry Henry (42). In Champions League ha invece nove assist, dietro a Henry (16) e Cesc Fabregas (14).

Saka non ha voluto rivelare gli obiettivi personali che si è posto, ma Arteta ha accolto con favore la sua risposta al messaggio sulla necessità di fare di più sotto porta.

“Non so se sia così”, ha dichiarato il tecnico spagnolo, “ma sono molto contento. Ieri e oggi non stava bene, aveva una sorta di malessere. Non era pronto per iniziare, ma voleva davvero contribuire alla squadra se fosse stato necessario. È entrato e ha avuto un impatto enorme, mostrando grande qualità.”

Arteta ha anche parlato con Saka dopo la conferenza stampa in cui aveva espresso il desiderio di vederlo incidere di più. “Dopo la conferenza ho detto: ‘Bukayo, ti ho appena asfaltato in conferenza, buona fortuna domani’. Lui ha riso. Sa che ne abbiamo parlato e accetta, perché vuole essere la versione migliore di sé stesso. Per farlo bisogna porsi obiettivi ambiziosi e sfide importanti, cercando di ragionare, lavorare e restare costanti. E quando non funziona, bisogna continuare, perché ha le qualità per farcela.”

Gyokeres in difficoltà, buone notizie per Eze

Arteta ha effettuato cinque cambi rispetto alla formazione che ha battuto il Leeds, in un mese in cui i Gunners giocheranno sei partite in tutte le competizioni. Noni Madueke è passato sulla fascia destra dopo una buona prestazione a sinistra nel weekend, mentre Mikel Merino, Eze e Viktor Gyokeres sono entrati dal primo minuto.

Eze aveva giocato soltanto due partite dall’inizio in tutte le competizioni prima della gara con il Lille, e Arteta aveva definito il suo atteggiamento “fenomenale” nonostante lo scarso minutaggio. Il classe 1998 ha mostrato lampi della sua indiscutibile qualità, e il gol del 2-0, il primo della stagione, gli darà fiducia per il futuro.

Madueke ha avuto una serata altalenante: ha dimostrato di saper saltare l’uomo, ma restano dubbi sulla sua incisività finale, anche se ha fornito l’assist per il splendido gol di apertura di Jurrien Timber.

Non è stata invece una buona serata per Gyokeres. Lo svedese, autore di 21 gol complessivi la scorsa stagione, quando l’Arsenal ha vinto il titolo per la prima volta in 22 anni, ha mostrato ancora una volta la voglia di correre e lavorare duro. Ma ha toccato il pallone solo 12 volte prima di essere sostituito, mentre Kai Havertz, come spesso accade, è sembrato molto più a suo agio e naturale nel ruolo di punta, servendo anche l’assist per il gol di Saka.

Arteta ha inserito Saka, Havertz e Martin Odegaard dopo il vantaggio, e tutti e tre hanno dato un contributo decisivo, confermando perché restano titolari indiscussi e perché il tecnico farà affidamento su di loro se l’Arsenal vorrà conquistare altri traguardi.

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