Olise out contro l’Arsenal per squalifica, Kane: “Che peccato”

Michael Olise è stato espulso in Champions League martedì a Stavanger, dopo un secondo cartellino giallo che gli costerà la prossima partita contro l’Arsenal. Il Viking ha impattato 3-3 contro il Bayern Monaco.

Il francese ha ricevuto il primo giallo per un fallo tattico con cui interrompeva un contropiede del Viking. Mentre l’arbitro stava ancora mostrando il cartellino, Olise ha lanciato il pallone verso la testa del capitano avversario Zlatko Tripic, guadagnandosi il secondo ammonimento in pochi secondi. Il pubblico di casa ha accolto la decisione con un boato. Il Bayern era in vantaggio 3-2 in quel momento, e l’uomo in meno ha permesso alla squadra norvegese di rientrare in partita.

Al 90′ Tripic ha servito il cross per Herman Haugen, che di testa ha firmato il definitivo 3-3. Per Olise si tratta della prima espulsione in carriera in una partita ufficiale da professionista.

Il Bayern rimonta, poi perde il vantaggio

La squadra tedesca era sotto 2-0 prima di riprendere il controllo del match. Nella ripresa Harry Kane ha segnato due gol in rapida successione, riportando il Bayern in vantaggio. Luis Díaz aveva realizzato il 3-2 poco prima dell’espulsione di Olise. Con la rete messa a segno, Kane ha timbrato la nona partita consecutiva di Champions League con almeno un gol.

Il pareggio interrompe lo slancio del Bayern, che aveva aperto la competizione con un convincente 5-0 contro un’altra squadra norvegese, il Bodø/Glimt, il mese scorso.

Le parole di Kane

Il capitano dei bavaresi ha commentato l’episodio con franchezza. «Dovrà assumersi le sue responsabilità, dovrà imparare da questa situazione», ha dichiarato Kane. «È un peccato, perché ci attendono partite importanti in Champions League e lui sarà davvero dispiaciuto di saltarle. Ma questo è il calcio. A volte capitano errori, fa parte della vita».

Infine, Kane ha analizzato la prestazione della squadra: «Avremmo dovuto vincere la partita con la prestazione del secondo tempo. Bisogna prendere il punto e andare avanti».

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